domenica, 29 gennaio 2006

In questi mesi abbiamo assistito ad un riavvicinamento tra pubblico e Teatro che forse nessuno si aspettava.

Lissner conferma l’aumento degli abbonamenti, i fiori ricompaiono al termine delle serate (l’ultima rappresentazione di Onegin ne sia testimonianza), gli appassionati tornano a parlare di musica, e addirittura (udite, udite!) artisti e pubblico si scambiano commenti ed opinioni, contribuendo a “desacralizzare” l’evento e condividendo, semplicemente, una passione (fermi restando il rispetto e la stima per chi vi dedica una vita intera). 

Vorremmo che anche questo blog diventasse un mezzo di comunicazione in grado di coinvolgere tutti, e notiamo che la cosa sta avvenendo.

 

Dunque, tanto per iniziare, dedichiamo questo post agli artisti del teatro, cominciando dallo splendido Coro del Teatro alla Scala!

 

postato da: elenas alle ore 22:09 | Permalink | commenti (4)
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domenica, 29 gennaio 2006

Su richiesta, apriamo un dibattito in merito alla questione spinosa della disponibilità di biglietti e relative modalità di acquisto, lecite o meno: è un problema che si ripete da anni e che è già emerso in alcuni post.

Dunque parliamone....

 

 

postato da: elenas alle ore 21:48 | Permalink | commenti (14)
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mercoledì, 25 gennaio 2006

IERI SERA, 24 gennaio 2006,  PRIMA DI RIGOLETTO

Duca di Mantova: Marcelo Alvarez

Rigoletto: Leo Nucci

Gilda:  Andrea Rost

Sparafucile:  Marco Spotti

Maddalena:  Mariana Pentcheva

Giovanna:  Tiziana Tramonti

Monterone:  Ernesto Panariello

Marullo:  Marco Camastra

DIRETTORE  Riccardo Chailly

Direttore del coro:  Bruno Casoni

Regia di Gilbert Deflo, Scene di Enzo Frigerio e costumi di Franca Squarciapino

 

SCRIVETE LE VOSTRE IMPRESSIONI!!!!

postato da: Attilia alle ore 07:28 | Permalink | commenti (17)
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venerdì, 20 gennaio 2006

Un'imprevista interruzione alla replica di Onegin di giovedì 19 gennaio 2006

Scena III del primo atto: Tatiana canta: "Evgenij è qui...Dei passi...sempre più vicini...Sì, è lui, è lui!" e si mette rapidamente seduta su una sedia con la testa china, presa dall'emozione di vedere entrare l'amato. Ma l'amato Onegin non arriva; trascorrono i secondi, ma niente! Il direttore è costretto a fermare l'orchestra, aspetta ancora ma poi, rassegnato, dopo circa un minuto, si rivolge alla platea dicendo "Pare che abbiamo dei problemi", cala il sipario. Mormorio in sala (cosa sarà mai successo? Si è sentito male?). Dopo circa 10 minuti si riprende l'opera dal punto dove era stata interrotta e Onegin questa volta entra in scena nel punto dove è previsto entrare dal libretto e tutto prosegue regolarmente.

All'intervallo gran parlare fra gli spettatori: "Ma siete sicuri che era lo stesso? Non è stato sostituito? Mi sembrava che avesse la voce più potente!" "No, sono sicuro era lo stesso!" "Ma forse è colpa di Tatiana, mi è sembrato che si sia dimenticata le ultissime battute per cui Onegin aspettava di sentire proprio quelle!" Insomma una ridda di ipotesi. All'inizio dell'ultimo atto il Teatro dagli altoparlanti si scusa per l'interruzione ma non spiega il motivo. Ora, udite udite, pare che il nostro eroe tra un'entrata in scena e l'altra si sia fatto cogliere da Eros in camerino e, rapito da amore - non per la povera Tatiana evidentemente - , si sia dimenticato di entrare in palcoscenico giusto per fare il fatidico predicozzo alla sprovveduta e ingenua fanciulla! Insomma, finalmente qualcuno calato perfettamente nella parte!

(da mettere senz'altro fra gli aneddoti del teatro d'opera)

postato da: Attilia alle ore 17:08 | Permalink | commenti (24)
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martedì, 10 gennaio 2006

Martedì 10 gennaio 2006

PRIMA DI  EUGENIO ONEGIN di Chaikovskij

 

Direttore
Vladimir Jurowski
Regia
Graham Vick
Scene e costumi
Richard Hudson
Luci
Matthew Richardson
Coreografia
Ron Howell
Maestro del Coro
Bruno Casoni

Personaggi   Interpreti
Larina   Alexandrina Milcheva
 
Tat'jana   Olga Guriakova
Tatiana Monogarova
 
Ol'ga   Nino Surguladze
Annamaria Popescu
 
Filipp'evna, la Njnja   Irina Bogatcheva
 
Evgenij Onegin   Ludovic Tézier
Albert Schagidullin
 
Lenskij   Giuseppe Sabbatini
Vsevolod Grivnov
 
Gremin   Lazlo Polgar
Leonid Zimnenko
 
Capitano   Olexandr Blagodarny
 
Sareckij   Alexander Teliga
 
Triquet   Vjaceslav Voynarovsky

 

 

postato da: Attilia alle ore 23:44 | Permalink | commenti
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martedì, 10 gennaio 2006
La Scala vola anche senza Muti
Il sovrintendente Lissner: abbonati a più 12%, una prova di fiducia

Otto mesi dopo l´uscita del maestro primo bilancio rassicurante: bene i rinnovi e molti i nuovi appassionati
Resta il problema dei tagli di bilancio, 5,7 milioni in meno. Ma forse il Comune aiuterà il teatro
PAOLA ZONCA


La paura che la Scala orfana di Riccardo Muti sarebbe stata abbandonata da una parte degli appassionati c´era, eccome. E invece, a otto mesi dall´inizio del suo mandato, il sovrintendente Stéphane Lissner può dire di avere vinto la sua prima scommessa: quella col pubblico. Gli abbonati, gli spettatori più assidui, più fedeli, non hanno tradito il teatro e sono addirittura aumentati: per la stagione 2005-2006 sono saliti a 12.483, rispetto agli 11.139 della scorsa, per un incremento del 12,1%. Questo significa che, a parità dei prezzi dei biglietti, la Scala ha incassato quasi un milione di euro in più: 10. 980.421 contro i 10.062.414 del 2004-2005 (+9,1%).
Numeri che il sovrintendente ha illustrato con soddisfazione nella sua prima conferenza stampa del 2006: «Non è mancata la fiducia del pubblico - ha detto - e questo è il risultato più importante, soprattutto in tempi di ridimensionamento del Fondo Unico per lo Spettacolo». I sei turni tradizionali della stagione lirica e di balletto (8 titoli d´opera più tre di danza) registrano un aumento del 2,7% (+5,4% per l´incasso). Ma la vera notizia è che, se le conferme sono state 4.897, i nuovi acquisti sono stati ben 865. E, anche se manca ancora un´analisi dettagliata del pubblico, c´è da scommettere che si siano aggiunti dei giovani. La stagione dei concerti sinfonici è in pareggio, ma i nuovi abbonati sono 2.294 rispetto ai 1524 confermati. Successo anche per le formule speciali come il "Mini abbonamento" e il "Week-end", che oltretutto chiudono la campagna a fine gennaio. Il teatro intende aprire sempre di più ai giovani con il ciclo "Domenica alla Scala": per 4 concerti dal 15 gennaio un adulto, pagando 12 euro, porterà gratis un minorenne. «L´anno prossimo ripeteremo l´esperimento anche per 4 o 5 serate d´opera» conferma Lissner.
Restano però i tagli al Fus: «5,7 milioni di euro in meno nel 2006 - sottolinea Lissner - ma il Comune si è impegnato a dare una mano alla Scala». Sarà necessaria anche una razionalizzazione delle risorse, spiega il sovrintendente, che annuncia di voler arrivare a un risparmio del 10% in tre anni. Bisognerà tagliare i cachet? «Non sarà necessario - spiega -. Alla Scala per tutti gli artisti, compresi i direttori d´orchestra, c´è un top-fee di 18 mila euro a recita, più basso che in altri teatri». Intanto c´è un´anticipazione: nella stagione 2007-8 Riccardo Chailly dirigerà la Manon Lescaut di Puccini con la regia di Nikolaus Lenhoff.

postato da: Attilia alle ore 23:38 | Permalink | commenti (33)
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