L’ORCHESTRA CHERUBINI STECCA
(da La Voce di Romagna – martedì 7 marzo 2006)
Ravenna – I consiglieri regionali di Alleanza nazionale hanno presentato un’interrogazione in Regione per chiedere lumi su una vicenda che riguarda l’orchestra regionale giovanile Luigi Cherubini diretta dal maestro Riccardo Muti. Secondo gli esponenti di An i giovani musicisti sono stati "invitati" a girare i soldi delle borse di studio, assegnate loro dalla Regione, all’Accademia Verdi Toscanini di Parma. Le borse di studio, una settantina per 7000 euro l’una, sono state deliberate nell’ottobre del 2004, ma l’orchestra è ufficialmente nata solo nei primi mesi del 2005. Anche su questa incongruenza An chiede spiegazioni. Già i Verdi avevano sollevato dubbi quando il progetto, sostenuto con i soldi del Comune di Ravenna, era stato presentato in consiglio comunale.
La richiesta dell’Accademia Verdi Toscanini che ha dato vita all’orchestra Cherubini assieme ai Comuni di Ravenna e Piacenza, ha naturalmente fatto storcere il naso ai giovani orchestrali.
SUONARE SENZA SOLDI ZITTI E MUTI
Ravenna – C’è qualcosa che stona nell’orchestra giovanile Luigi Cherubini. Ne è convinta An che ieri ha presentato in Regione, un’interrogazione consigliare chiedendo alla giunta chiarimenti sulle borse di studio rilasciate dallo stesso ente ai giovani orchestrali diretti dal Maestro Riccardo Muti.
Quei soldi, 7.000 euro a testa per circa 60 elementi, stanno infatti solo transitando nelle tasche dei giovani professionisti i quali sono invitati a "girarli" all’Accademia Verdi Toscanini di Parma, uno dei soggetti che insieme al Comune di Ravenna e a quello di Piacenza hanno dato vita alla stessa orchestra.
In una lettera inviata dalla stessa accademia il 31 maggio scorso agli orchestrali sono state indicate le coordinate bancarie del conto corrente sul quale dovevano versare la prima tranche che sarebbe arrivata dalla Regione. La cosa ha ovviamente creato del malumore tra le fila degli orchestrali che, di fatto, per poter suonare sono "parcheggiati" nell’orchestra giovanile.
Formalmente, per la Regione, lo stanziamento dei soldi risulta come un corso di formazione musicale attribuito all’Accademia Verdi Toscanini. Ma in molti a questo punto si chiedono per quale misterioso motivo il denaro non è stato attribuito subito all’accademia (nel frattempo diventata Fondazione) invece che ai singoli orchestrali della Luigi Cherubini. Alleanza nazionale si chiede anche in che modo la Regione possa aver assegnato le borse di studio per l’orchestra Cherubini, era l’ottobre 2004, quando l’orchestra di fatto è nata solo nei primi mesi del 2005.
La spiegazione potrebbe nascondersi forse in un cavillo burocratico visto che i Comuni di Ravenna e Piacenza di fatto non hanno creato l’orchestra, quanto piuttosto la fondazione che ha dato vita alla stessa. E questo è avvenuto nel 2004, probabilmente prima della nascita della compagine musicale.
I quattro consiglieri regionali di An firmatari dell’interrogazione (Luca Bartolini, Enrico Aimi, Marcello Bignami, Gioenzo Renzi) parlano di vicenda quantomai poco chiara che mostra una serie di zone d’ombra inquietanti, ma soprattutto considera "misterioso il fatto che una fondazione come l’Accademia Verdi-Toscanini, abbia incamerato una sessantina di borse di studio del valore di centinaia di migliaia di euro che erano invece state assegnate direttamente ai giovani musicisti".
A questo punto sembrano sempre più prendere corpo le preoccupazioni del gruppo consigliare Verdi di Ravenna che all’epoca della discussione a Palazzo Merlato sulla nascita dell’orchestra avevano deciso di votare contro. I Verdi rigettavano l’idea di un’orchestra giovanile visto che in tutta Italia questo genere di istituzioni si è dimostrata più volte un escamotage per gettare nel precariato giovani musicisti laureati, piuttosto che una vera e propria opportunità di lavoro.
La vicenda delle borse di studio, forse, è la dimostrazione che qualcosa in questo mondo proprio stona.