sabato, 24 febbraio 2007

AUGURI AUGURI AUGURI -  400 anni d'opera!

24 febbraio 1607 Mantova: Orfeo e Euridice di Claudio Monteverdi

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mercoledì, 21 febbraio 2007
La recensione di Marco Vizzardelli a "La fille du régiment"                                            
Nei giorni scorsi, rispondendo qui sul blog alla domanda d'un orchestrale scaligero riguardo al gradimento - o meno - dell'inserzione nel calendario scaligero d'un episodio di belcanto delizioso quale la Figlia del Reggimento, avevo confessato d'esserne felicissimo ma di rimpiangere che i grandi direttori tendano ad evitare questo repertorio (eccettuato qualche titolo). Il rimpianto tende ad accentuarsi dopo aver assistito alla "prima" dell'Opera. Il direttore Abel è sostanzialmente corretto, ha anche idee ed è fresco e simpatico nei modi. L'orchestra è impegnata e visibilmente carica, entusiasta. Però proprio qui, in quest'opera, ci vorrebbero lo scatto il "frizzo", la leggerezza e la scintilla che non si colgono, o... restano a metà in Abel. Che, sostanzialmente, porta a casa degnamente il tutto. Ma - almeno alla "prima" - molto oltre non va.
Altro freno al pieno godimento è la ripresa, a tratti un po' sciatta, d'uno spettacolo già vecchiotto: fra l'altro si notava la tendenza costante di tutti i protagonisti a cantare in proscenio o a pochi passi da lì. E non a torto: proprio in un'opera come questa risaltano quelle che, a mio parere, sono le attuali difficoltà acustiche generate dal palcoscenico così come è stato reimpostato. Se i cantanti e il coro arretrano l'effetto sonoro è... tanti saluti. Questa la percezione auditiva, tanto più marcata nel caso di un delicato belcanto quale questo: tuttavia, va detto la straordinaria, metallica, ironica voce recitante dell'immensa Proclemer si sentiva, eccome!, anche a distanza.
E qui mi fermo con le riserve, perché c'è stato pur anche tanto da godere, in questa "Fille"!
A partire da un nome: Juan Diego Florez. Ho sentito qualche commento ingeneroso in loggione, che sinceramente respingo. Posso al limite convenire che rispetto all'apparizione milanese nella Sonnambula, in una voce di bellezza e delicatezza sconvolgenti si coglieva un pizzico, un nulla di "fibrosità", un'ombra di stanchezza (individuabile anche nel famoso bis). Ma sono inezie, a fronte d'un canto, d'un suono, d'una presenza, oltretutto naturalmente simpatica, che letteralmente sciolgono gli occhi e il cuore. Florez non si limita a cantare in maniera sublime, e non sono tanto i "do" che contano. E' tutto il resto: è come fosse, in un colpo solo, il regista e il direttore di sé. E' Tonio ed è se stesso: una presenza di musica, di scena... di arte. Non bastasse, interagisce in maniera perfetta con tutto ciò che gli sta accanto, senza mai prevaricare, ma in dialogo continuo. Fa bello anche chi gli sta vicino.
Desiree Rancatore ha una voce piccolina, non ha un colore o un timbro altrettanto accattivante, ma la usa assai bene e non trovo meritasse quell'accanimento dimostrato verso di lei da persone che vivono di continui confronti, privandosi del piacere di ascoltar musica senza tante "sovrapposizioni mentali". Alessandro Corbelli è un monumento (ma vivente, vivissimo!) di questo stile. Francesca Franci mi ha divertito e, fra l'altro ha tenuto la scena molto bene accanto all'... altra ragion d'essere di questo spettacolo: la Duchessa di Crakentorp di Anna Proclemer. Non mi sono scandalizzato per il bis di Florez (ma sì, meno spocchia! L'opera è vita, è sangue e "una tantum" - certo, non sempre! - ci sta tutto il "momento" d'un artista fuori del comune. Proprio perché è fuori dal comune!). Mi ha invece avvilito l'ingresso in scena della Proclemer... nel silenzio d'un teatro - inteso come pubblico in sala - che ha sede in Milano. Qualunque luogo dotato di cuore e coscienza storica avrebbe dedicato un'ovazione di sortita ad un'attrice che segna la storia della scena teatrale in questa città. Invece, silenzio. Poi, alla fine, certo, si sono accorti che recita come una dea, ha una intatta energia scenica e "vocale" (cos'è quel suono duro, tagliente, ironico!), ed è l'altra presenza essenziale d'uno spettacolo che vive di due "eccezionalità" - Florez e lei - in un contesto complessivamente ben più normale.

Marco Vizzardelli
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mercoledì, 21 febbraio 2007

LA VOCE DEL LOGGIONE SI DISSOCIA DALL'AZIONE DI VOLANTINAGGIO CONTRO IL SOVRINTENDENTE EFFETTUATA IN OCCASIONE DELLA PRIMA DE "LA FILLE DU REGIMENT", DA PARTE DI ALCUNE PERSONE, A NOI NON NOTE.

PUR RIMANENDO SU POSIZIONI CRITICHE, MA APERTE, NON ABBIAMO  MAI RITENUTO DI ARRIVARE A QUESTA FORMA DI DISSENSO.

RITENIAMO L'AZIONE STRUMENTALE, COSI' COME LO E' L'INDEBITA ATTRIBUZIONE DI QUESTA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA AI "LOGGIONISTI" NON MEGLIO IDENTIFICATI.

CI SENTIAMO "LOGGIONISTI", MA NON SIAMO GLI AUTORI DI QUELLA CHE CONSIDERIAMO UNA MANOVRA MANIPOLATORIA, VOLUTAMENTE ASSOCIATA SE NON A NOI CHE D'ABITUDINE QUI SCRIVIAMO, AGLI APPASSIONATI TUTTI. CI TENIAMO A PRECISARLO.

NON ACCETTIAMO E NON ACCETTEREMO MAI ALCUNA FORMA DI STRUMENTALIZZAZIONE. TALE COMUNICATO SARA' INVIATO ALLE PRINCIPALI TESTATE GIORNALISTICHE.


LE RESPONSABILI DEL BLOG: ATTILIA E ELENA.

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martedì, 20 febbraio 2007

Caso Joyce Hatto! Cosa ne dite?  (è vero che non c'entra con la Scala, ma il caso è appassionante)

Dal sito http://www.internazionale.it/interblog/index.php?itemid=1902  (è un estratto del testo di Alberto Notarbartolo)

Miss Marple contro Mrs Hatto
Fino a un paio d'anni fa era praticamente sconosciuta. Poi è diventata un idolo dei pianofili più esigenti. Poi è morta. Oggi pare che sia stata la protagonista della più sensazionale truffa della storia del disco. Con l'affettuosa supervisione di suo marito William Barrington-Coupe, proprietario della piccolissima etichetta Concert Artists, a partire dal 1989, standosene buona buona in casa, l'energica Hatto prepara una quantità mostruosa di registrazioni (almeno 104 cd) con un repertorio che unisce ampiezza enciclopedica (integrale delle sonate di Mozart e Beethoven, tutto Brahms, tutto Chopin, tutto Rachmaninov) e difficoltà titanica (tanto Liszt micidiale, Albéniz, Godowski e via così). Fino al giugno scorso quando, dopo la lunga malattia, muore.



Intanto, un paio d'anni fa la voce di questo exploit sensazionale comincia a diffondersi nella stampa specializzata, non solo british. E il 2006 diventa un susseguirsi di commossi articoli sulla "più grande pianista sconosciuta di tutti i tempi", sbalordite recensioni a cinque stelle e premi postumi a pioggia...

Il delitto
...finché Jed Distler, critico statunitense e grande ammiratore della Hatto, mette nel computer il cd degli Studi d'esecuzione trascendentale della Hatto (quello che solo pochi giorni fa pensavo di comprare io!) e il suo iTunes lo identifica come la registrazione di László Simon, un vecchio disco della Bis.

Oops! A quel punto Distler chiama i suoi amici dell'etichetta online Pristine Classical, che si mettono a studiare il problema con cura.

Orrore! Molte (tutte? gran parte? aiuto!) delle registrazioni recenti di Joyce Hatto sono copie di cd di altri pianisti, leggermente smanazzate con uno qualunque dei softwarini che tutti abbiamo a casa e che permettono, per esempio, di accelerare una registrazione mantenendone la tonalità, o al contrario tirarla un po' su o un po' giù mantenendo fissa la durata. Per dirne un paio, gli Studi sugli studi di Chopin di Godowski sono in realtà quelli di Carlo Grante e i concerti di Rachmaninov sono la simpatica edizione di Yefim Bronfman con Salonen (se vi va ascoltatevi in cuffia dal sito Pristine i file incriminati: è stupefacente). http://www.pristineclassical.com/HattoHoax2.html

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lunedì, 19 febbraio 2007

Gaetano Donizetti   
La fille du régiment  

Direttore: Yves Abel
(Roberto Rizzi Brignoli per la recita del 16/03/2007)

Regia: Filippo Crivelli 

Scene e Costumi: Franco Zeffirelli  

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lunedì, 19 febbraio 2007

19 febbraio 2007, ore 20.00
Filarmonica della Scala

Direttore: Myung-Whun Chung

L. van BEETHOVEN:
Concerto n°5 in mi bem. magg. op. 73 per Pf. e orch.

B. BARTOK:

Concerto per orchestra

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martedì, 13 febbraio 2007

Il Club Abbadiani Itineranti durante un incontro con i soci presso il

 

Centre Culturel Français de Milan – Salle Cinéma

(corso Magenta 63, Milano),

dalle ore 18 di venerdì 16 Febbraio 2007 proietterà, insieme ad altri video, anche alcune scene dell’opera Candide di Leonard Bernstein nell’edizione presentata al Théâtre du Châtelet di Parigi nel dicembre 2006, con la regia di Robert Carsen, a confronto con l’edizione diretta dall’autore andata in scena al Barbican Center di Londra nel 1989.

 

L'incontro è aperto a tutti gli amici del blog interessati

Club Abbadiani Itineranti
via Tadino, 1 - 20124 Milano
tel  +39 338 7108656 fax +39 02 29405871
sito web: www.abbadiani.it
E-mail: contact@abbadiani.it

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giovedì, 08 febbraio 2007

IL BLOG DEL LOGGIONE SPOPOLA

"E' un piccolo porto franco on line: frequentato da musicofili e melomani, da storici abitatori dei piani alti della Scala e di altre sale. Da interessati alle cose d'arte ma occasionalmente anche da addetti ai lavori o da curiosi che vogliano capire cosa succede alla musica a Milano. Partito in sordina, incrementato nei giorni caldi dell'inaugurazione scaligera e della mancata partecipazione del coro al concerto di Natale (la notizia lì approdò per prima, deposta da una anonimo corista) il blog su http://lavocedelloggione.splinder.com oggi è un mini bollettino spontaneo di controinformazione cultural-musicale. La polemica, un po' loggionistica a volte, mescolata alla riflessione critica, la prima lettura delle rubriche dei giornali intrecciata all'amichevole cazzeggio, insegnano come si possa ancora essere, o diventare, appassionati a tempo pieno."

Angelo Foletto, da Tutto Milano, Repubblica, p. 37.

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giovedì, 08 febbraio 2007
sico-contemporaneo a Monza

Torna nel 2007, dopo le tre fortunate edizioni degli anni scorsi, la rassegna Rondò

La rassegna prevede undici concerti e una produzione teatrale da Febbraio a Giugno al Teatrino della Villa Reale di Monza, al Teatro Binario 7 di Monza, e alla Palazzina liberty di Milano, con un programma interamente dedicato alla musica contemporanea a Milano e un misto classico-contemporaneo a Monza.

Per l'interessante scelta dei programmi e l'articolazione degli eventi (spesso consistenti in introduzioni ai concerti, momenti conviviali e concerti verie propri, in un tentativo reale di abbattere le barriere e le ritualità che spesso connotano gli avvenimenti musicali) si rimanda a

www.amic.it/home/Progr_rondo_2007.pdf

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venerdì, 02 febbraio 2007

Giacomo Puccini   
Madama Butterfly

Direttore: Myung-Whun Chung/Niksa Bareza

Regia: Keita Asari

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